E ora, buio…
Libera composizione a mani slegate con accompagnamento della Sinfonia in do minore "Funebre" VB 148 di Joseph Martin Kraus.Lo scritto si presenta come un manoscritto costruito nella forma di corrispondenza privata, regolamento tecnico, atto amministrativo, orazione e istruzione scenica.Attraverso lettere indirizzate al Direttore dell'istituto, indicazioni per oratori, attrezzisti ed esecutori musicali, si propone la messa in scena di un dispositivo teatrale immersivo destinato a ricostruire — o forse deformare — la vicenda del veneziano Nicolò Venier.L'impianto drammaturgico integra elementi musicali, sensoriali e performativi: corde, odori, apparati scenici, oggetti tattili, rumori, fumo, vincoli fisici e azioni sincronizzate alla partitura di Kraus. Il pubblico non assume il ruolo di semplice osservatore ma partecipa come presenza incorporata all'interno dell'atto teatrale.Il nucleo del testo è costituito da un'orazione pronunciata da un testimone non presente agli eventi, figura sospesa tra narratore, detenuto e officiatore, incaricato di ricomporre frammenti della figura di Nicolò Venier: fuggiasco, sopravvissuto e oggetto di testimonianze contraddittorie.Tra documento apocrifo
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